14° Toyota Olympus Rally

Per la prima volta valido per il Campionato del Mondo Rally, all’Olympus Rally del 1986 spetta l’onere e l’onore di congedare dalle prove speciali iridate le mostruose auto del Gruppo B, giudicate troppo pericolose dalla FISA e pensionate senza appello dopo i tragici fatti del Rally del Portogallo e del Tour de Corse.
In attesa della definitiva decisione della Federazione Internazionale, prevista verso fine mese, in merito al ricorso presentato da Peugeot dopo la rocambolesca squalifica di Sanremo, Juha Kankkunen e Markku Alén sbarcano negli Stati Uniti per giocarsi la vittoria nel Campionato Piloti.
I due finlandesi sono divisi da appena 1 punto ma uniti da una sola certezza: per fregiarsi del titolo iridato bisogna per forza battere l’avversario.


Indice pagina

            


Elenco iscritti (Principali equipaggi al via)

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Numero di equipaggi al via : 50

Sono presenti al via 4 piloti con Priorità FIA A : Juha Kankkunen, Markku Alén, Björn Waldegård e Lars-Erik Torph.
Nessun equipaggio femminile si iscrive alla gara.


Percorso

1^ Tappa

Luogo di partenza Tacoma Luogo di arrivo Tumwater
Data di partenza
(Orario)
Giovedì 4 Dicembre 1986
    (20:00)
Data di arrivo
(Orario)
Venerdì 5 Dicembre 1986
(19:13)
Numero Prove Speciali  17 Fondo prevalente P.S. Sterrato
Lunghezza totale P.S. 187 km Lunghezza totale tappa 539 km

2^ Tappa

Luogo di partenza Tumwater  Luogo di arrivo Westport 
Data di partenza
(Orario)
 Sabato 6 Dicembre 1986
(08:00)
Data di arrivo
(Orario)
Sabato 6 Dicembre 1986
(18:41) 
Numero Prove Speciali  11  Fondo prevalente P.S. Sterrato 
Lunghezza totale P.S.  142 km Lunghezza totale tappa  391 km

3^ Tappa

Luogo di partenza Westport  Luogo di arrivo  Tumwater
Data di partenza
(Orario)
 Domenica 7 Dicembre 1986
(06:00)
Data di arrivo
(Orario)
 Domenica 7 Dicembre 1986
(20:40)
Numero Prove Speciali   12 Fondo prevalente P.S. Sterrato 
Lunghezza totale P.S.  196 km Lunghezza totale tappa 455 km 

Dieci prove speciali della prima tappa sono disputate in notturna.
La prova speciale numero 6 viene cancellata prima della partenza del rally.

Olympus Rally 1986 - Percorso (900x529)

Nota: i numeri riportati sulla cartina indicano le rispettive prove speciali.


Cronaca

Indice paragrafo


1^ tappa

Fin dai primi chilometri di gara, come facilmente pronosticabile, sono Markku Alén e Juha Kankkunen a dettare il ritmo.
Nella prova speciale di apertura è Alén ad avere la meglio su Kankkunen. Paolo Alessandrini, al debutto assoluto con una Lancia Delta S4 ex ufficiale, è quarto dietro a Jon Woodner, già protagonista durante l’anno nel campionato SCCA Pro Rally, al volante di una Peugeot 205 T16 Série 200 preparata da Mike Little.
Lo statunitense è però costretto al ritiro già nella seconda prova a causa di un’uscita di strada proprio mentre il compagno di marca Kankkunen, approfittando di alcune noie al cambio sulla Delta S4 del rivale, si porta al comando del rally.
Dopo un inizio di gara caratterizzato da un duello serrato, con distacchi tra i primi due sempre minimi, la svolta arriva in occasione della settima speciale.
Kankkunen perde tempo in assistenza per la sostituzione di una batteria difettosa. L’imprevisto lo costringe a presentarsi al controllo orario in ritardo di diversi minuti e solo dopo aver tagliato parte del trasferimento. Juha corre il rischio di essere escluso dalla gara ma, per sua fortuna, se la cava scontando una penalità di un minuto che lo obbliga tuttavia a cedere la testa della corsa ad Alén. 
Deciso a recuperare i 51 secondi di svantaggio, Kankkunen segna il miglior tempo in ben sette dei restanti undici tratti cronometrati di giornata. Nonostante l’impegno e la determinazione del rivale, Alén riesce a gestire con lucidità la situazione, conservando quasi mezzo minuto di vantaggio al termine della prima tappa del rally.
Trascorso un’intero giorno, e archiviati quasi 600 chilometri di gara tra le foreste, la lotta per il Campionato del Mondo Piloti è più che mai incerta!

Risultati prove speciali

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2^ tappa

Trascorsa la nottata in quel di Tumwater l’Olympus Rally riparte alla volta di Westport. Rispetto alla prima tappa cambiano le condizioni del fondo stradale, ricco di insidie a causa della notevole mole di ghiaia. La scelta degli pneumatici corretti diventa determinante, con essa l’abilità dei ricognitori di segnalare gli eventuali punti pericolosi lungo il percorso.
Markku Alén inizia alla grande rifilando 15 secondi a Kankkunen nella prima prova speciale di giornata, caratterizzata da una fitta nebbia.
La risposta del pilota Peugeot è però immediata: nei poco più di 12 chilometri della prima ripetizione della “Salmon Creek” Alén è vittima di una foratura e si vede recuperare in un sol colpo 10 secondi.
Markku, deciso a respingere l’ennesimo colpo di sfortuna, attacca e vince addirittura sette prove speciali consecutive. Kankkunen cerca in tutti i modi di resistere alla prova di forza e determinazione del rivale ma finisce per esagerare. Una foratura prima e una leggera uscita di strada poi gli fanno perdere in un solo colpo più di quaranta secondi.
Alén raggiunge Westport con un vantaggio superiore al minuto e mezzo: il discorso per la vittoria non è ancora chiuso ma in casa Lancia si può guardare alla tappa conclusiva del rally con velato ottimismo.
La Delta S4 si sta dimostrando molto veloce. La mossa di aumentare al 75% la ripartizione di trazione sull’asse posteriore si è rivelata decisamente azzeccata, soprattutto in presenza di curve veloci.
Un’ulteriore soddisfazione per il team italiano arriva nel vedere il costante miglioramento dei fratelli Alessandrini, risaliti fino al sesto posto in classifica generale grazie a tempi di tutto rispetto.

Risultati prove speciali

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3^ tappa

Sulla strada che porta al titolo di Campione del Mondo Rally sono rimaste solamente 12 prove speciali. Alle prime luci dell’alba di domenica 7 Dicembre i due sfidanti lasciano Westport con un solo obbiettivo: giocarsi il tutto per tutto per prevalere sull’avversario!
Quando la posta in gioco è così elevata rimanere lucidi e concentrati diventa fondamentale.
Se ne accorge presto Markku Alén, vittima di due testacoda, con relativo spegnimento del motore, durante la prima prova speciale di questa tappa conclusiva. In un solo colpo il pilota Lancia vede sfumare metà del vantaggio accumulato nei giorni precedenti.
A questo punto Kankkunen crede nella rimonta mentre Alén è deciso a recuperare i secondi persi. Accade così qualcosa di quasi incredibile: in ben tre prove speciali consecutive i due finlandesi fermano i cronometri dopo lo stesso identico tempo mentre nelle sei successive il distacco tra i due non supera mai i due secondi!
A poco meno di 50 chilometri dall’arrivo Markku Alén si trova al comando con 55 secondi. In casa Peugeot si decide di alzare la pressione del turbo sulla 205 T16 E2 di Kankkunen per garantirgli maggiore potenza lungo le ultime due prove cronometrate, caratterizzate da tratti molto veloci.
Il tentativo risulta però vano: Alén si aggiudica entrambe le speciali e si invola verso una meritata vittoria. Kankkunen si arrende ma con onore e lottando con orgoglio fino all’ultimo metro.
Epilogo migliore per una stagione memorabile ed esaltante non poteva certo esserci. Le strade del Campionato del Mondo salutano per l’ultima volta i mostruosi Gruppi B dopo una gara spettacolare e incerta fino al traguardo. Il mondo dei rally è ora pronto per voltare pagina e aprire una nuova era anche se sono in molti ad essere convinti che tutto ciò che verrà non potrà mai eguagliare i mitici anni dei Gruppi B.

Dopo tanti anni al vertice della specialità, impreziositi dalla vittoria nella Coppa FIA Piloti 1978 e da 13 vittorie assolute, Markku Alén diventa finalmente Campione del Mondo Rally. Il finlandese, accusato più volte di aver perso lo smalto dei tempi migliori, risponde così alle critiche di tutti i suoi detrattori.
Purtroppo per lui la gioia per il titolo appena conquistato dura solo pochi giorni…
L’ennesimo colpo di scena di una stagione thrilling si materializza a Parigi per mano del tribunale esecutivo della FISA che, di fatto, rende inutili i risultati dell’Olympus Rally 1986.

Risultati prove speciali

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Risultati

Indice paragrafo


Classifica finale

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Vincitori di gruppo

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Principali ritiri

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Statistiche

Prove speciali vinte (piloti)[table id=163 /]

Prove speciali vinte (auto)[table id=164 /]

Nota: tra parentesi sono indicate le prove speciali vinte a pari merito.

 

Leader della gara

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Record e curiosità

  • Ultima gara nel Campionato del Mondo Rally per le auto della massima classe del Gruppo B.
  • Nel calendario del Campionato del Mondo Rally l’Olympus Rally è il terzo evento, insieme a Swedish Rally e RAC Rally, che prevede prevalentemente prove speciali tra le foreste.
  • Dopo 12 anni di assenza il Campionato del Mondo Rally torna negli Stati 
  • 159° rally valido per il Campionato del Mondo. (*)
  • 13° vittoria in una gara valida per il Campionato del Mondo Rally per Markku Alén. (*)
  • 27° vittoria e 73° piazzamento a podio per la Lancia in una gara valida per il Campionato del Mondo Rally. Per la Delta S4 matura invece la 4° vittoria e il 12° podio in poco più di un anno di attività agonistica sulle strade iridate. (*)
  • Lo statunitense John Buffum ottiene il primo podio, nonché il miglior risultato della carriera nel Campionato del Mondo Rally. Eguaglierà il piazzamento al termine dell’Olympus Rally 1988, sempre al volante di un’Audi.
  • Da anni presente e vincente nelle corse motociclistiche a livello mondiale, Suzuki muove i suoi primi passi nelle competizioni automobilistiche internazionali con due piccole Cultus GTI Gruppo A, equipaggiate con propolsori 1300 16V da circa 130 CV e pilotate da Nobuhiro Tajima e Kenyo Azechi. Dopo il prematuro ritiro di Tajima, causato da un’uscita di strada, spetta al connazionale Azechi l’onore di portare la piccola Suzuki al 19° posto assoluto finale ma soprattutto al primo posto in classe A5.
  • L’Audi Sport Quattro Gruppo B guidata da John Buffum è una vettura ex ufficiale usata in precedenza da Walter Röhrl al Tour de Corse 1985 e portata alla vittoria da Michèle Mouton in occasione della 63° Pikes Peak Hill Climb, disputatasi sempre nel 1985.
  • La Lancia Delta S4 Gruppo B condotta da Paolo Alessandrini è l’unico esemplare costruito in Abarth ceduto ad un pilota privato durante l’intera stagione 1986. L’auto in questione, oltre ad essere una delle ultime S4 costruite a Torino (numero di telaio #223), ha alle spalle due uscite con il team ufficiale: Rally of Argentina con Alén e Rally of 1000 Lakes con Grundel. 
  • L’altra Lancia Delta S4 Gruppo B presente (numero di telaio #225) sbarca negli Stati Uniti dopo aver corso, e all’atto pratico vinto con Alén, il 28° Rallye Sanremo.

(*) nelle statistiche non vengono considerati i risultati del 28° Rallye Sanremo, annullato dalla FISA il 18 Dicembre dopo una controversa vicenda.


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