22° Rallye de Portugal – Vinho do Porto

Dopo aver dominato il Campionato del Mondo Rally 1987 e iniziato alla grande anche la stagione 1988, per la Lancia Delta HF 4WD Gruppo A giunge il momento di una più che meritata pensione. In Corso Marche non si vuole infatti correre il rischio di farsi raggiungere dall’agguerrita concorrenza e, per continuare a vincere in lungo e in largo, viene messa a punto un’evoluzione migliorata della berlinetta torinese, con l’obbiettivo di correggere difetti e lacune di un’auto che, nonostante derivi da una vettura progettata a fine anni settanta, ha saputo stupire tutti fin dal suo debutto lungo le tortuose e massacranti prove speciali iridate.
Ottenuta l’omologazione FIA il primo di Marzo, la Lancia Delta Integrale Gruppo A è pronta giusto in tempo per prendere il via del 22° Rallye de Portugal – Vinho do Porto, terzo appuntamento nel calendario 1988 del Campionato del Mondo Rally. Tre gli esemplari preparati dal team torinese, affidati rispettivamente ai piloti ufficiali Markku Alén, Miki Biasion e Mikael Ericsson; un solo obbiettivo: vincere!


Indice pagina

            


Elenco iscritti (Principali equipaggi al via)

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Numero di equipaggi al via : 99

Sono presenti al via 10 piloti con Priorità FIA A : Markku Alén, Hannu Mikkola, Stig Blomqvist, Miki Biasion, Erwin Weber, Mikael Ericsson, Yves Loubet, David Llewellin, Alessandro Fiorio, Jorge Recalde.


Percorso

1^ Tappa

Luogo di partenza Estoril Luogo di arrivo Povoa de Varzim
Data di partenza
(Orario)
Martedì 1 Marzo 1988
    (14:00)
Data di arrivo
(Orario)
Giovedì 3 Marzo 1988
(00:00)
Numero Prove Speciali  10 Fondo prevalente P.S. Asfalto
Lunghezza totale P.S. 159 km Lunghezza totale tappa 682 km

2^ Tappa

Luogo di partenza Povoa de Varzim Luogo di arrivo Povoa de Varzim
Data di partenza
(Orario)
Giovedì 3 Marzo 1988
(10:00)
Data di arrivo
(Orario)
Giovedì 3 Marzo 1988
(19:00) 
Numero Prove Speciali  6 Fondo prevalente P.S. Sterrato 
Lunghezza totale P.S.  91 km Lunghezza totale tappa  298 km

3^ Tappa

Luogo di partenza Povoa de Varzim Luogo di arrivo  Viseu
Data di partenza
(Orario)
 Venerdì 4 Marzo 1988
(07:00)
Data di arrivo
(Orario)
 Venerdì 4 Marzo 1988
(19:10)
Numero Prove Speciali   11 Fondo prevalente P.S. Sterrato 
Lunghezza totale P.S.  153 km Lunghezza totale tappa 465 km 

4^ Tappa

Luogo di partenza Viseu Luogo di arrivo  Estoril
Data di partenza
(Orario)
 Sabato 5 Marzo 1988
(04:30)
Data di arrivo
(Orario)
 Sabato 5 Marzo 1988
(20:00)
Numero Prove Speciali   10 Fondo prevalente P.S. Sterrato 
Lunghezza totale P.S.  187 km Lunghezza totale tappa 661 km 

 

Sette prove speciali sono disputate in notturna.
Durante l’evento vengono disputate due prove spettacolo: la Prova Speciale n°1, lunga 11,60 km e disputatasi all’interno dell’Autódromo do Estoril, e la Prova Speciale n°14, di lunghezza pari a 13,20 km su fondo sterrato.

Rallye de Portugal - Vinho do Porto 1988 - Percorso

Nota: i numeri riportati sulla cartina indicano le rispettive prove speciali.


Cronaca

Indice paragrafo


1^ tappa

Vincitore del 38° International Swedish Rally nonché leader del Campionato del Mondo Rally Piloti, Markku Alén si presenta al via della gara portoghese con un unico obbiettivo: centrare la sua sesta vittoria in quello che è da sempre uno dei suoi rally preferiti. Il finlandese, al pari dei suoi compagni di squadra Miki Biasion e Mikael Ericsson, porta per la prima volta in corsa la nuova arma di casa Lancia, la Delta Integrale Gruppo A, erede della HF 4WD Campione del Mondo 1987 e vincitrice delle prime due gare stagionali. La berlinetta torinese, dimostratasi di per sé già molto competitiva su fondi sterrati, subisce profondi interventi soprattutto per quanto concerne il lato telaistico, con un considerevole allargamento delle carreggiate studiato per colmare il divario sull’asfalto nei confronti delle più veloci BMW M3 E30 e Ford Sierra RS Cosworth.
Proprio queste ultime, dopo l’assenza dalle prove speciali iridate di inizio campionato, tornano tra le attese protagoniste in Portogallo. A causa dello sciopero dei dipendenti Ford nel Regno Unito, le tre vetture di punta iscritte alla gara vengono tuttavia preparate al di fuori del reparto corse di Boreham: la Sierra di Stig Blomqvist è allestita a Carlisle da Mike Little, quella di Carlos Sainz a Northallerton da Mike Taylor, mentre la vettura di Didier Auriol dalla R-E-D di Widnes. Nonostante ciò, le due volumi inglesi si schierano al via con il ruolo di principali antagoniste delle Lancia Delta ufficiali, pronte a sfruttare la maggior potenza dei motori Cosworth lungo le prove speciali su asfalto.
Ambizioni ben diverse invece in casa Mazda: il team diretto da Achim Warmbold, consapevole di disporre di una vettura di gran lunga inferiore alla concorrenza sui fondi catramati, punta tutte le sue carte sui tratti sterrati della corsa, dove Hannu Mikkola e Ingvar Carlsson proveranno certamente a recitare una parte da protagonisti.
Fuori dai giochi per la vittoria ma comunque attesi nelle posizioni di vertice sono quindi l’alfiere di Volkswagen Motorsport Erwin Weber e l’inglese David Llewellin, iscritto dalla filiale britannica di Audi con una robusta ma poco maneggevole 200 Quattro Gruppo A ex ufficiale.
Un discorso a parte meritano infine i due piloti del Jolly Club: Alessandro Fiorio e Yves Loubet. Le loro Lancia Delta HF 4WD Gruppo A, seppur sulla carta meno competitive delle vetture del team Lancia Martini, hanno comunque tutto il potenziale per poter recitare un ruolo da assolute protagoniste, soprattutto nel caso in cui la Delta Integrale dovesse mostrare qualche comprensibile pecca di gioventù!

Teatro dei primi chilometri del rally è l’autodromo dell’Estoril, sede della prova spettacolo su fondo misto, dove le Lancia Delta Integrale sono subito protagoniste, nel bene e nel male. Miki Biasion e Mikael Ericsson sono infatti autori del medesimo tempo cronometrato, vincendo la prova speciale ex aequo. Markku Alén è invece costretto a fermarsi dopo pochi metri: sulla sua Delta si rompe il cambio. Il pilota finlandese, dopo aver terminato la prova a passo d’uomo e sfruttando il particolare regolamento previsto per la superspeciale, riesce tuttavia a restare in corsa, accumulando però un ritardo di circa dodici minuti dai compagni di squadra e scivolando così all’ultimo posto nella classifica generale. Avvio poco fortunato anche per le due Mazda 323 4WD: partiti con pneumatici da terra, Mikkola e Carlsson accusano ritardi consistenti dai principali avversari, entrati invece in pista con gomme da asfalto. Carlos Sainz, con la migliore delle Ford, è solamente quarto, alle spalle anche del sorprendente Fiorio, sulla cui Delta sembrano funzionare molto bene le nuove coperture sviluppate da Pirelli.
Seppur con uno dei grandi favoriti ormai tagliato fuori dai giochi, la gara non è soltanto che all’inizio. Le vere e proprie ostilità si aprono comunque già dalla successiva prova speciale di Montejunto, interamente su fondo asfaltato. Le Lancia Delta di Biasion e Alén mettono in riga le Ford Sierra RS Cosworth, grandi favorite sulla carta: sui volti degli uomini del team torinese cominciano a spuntare i primi sorrisi.
Didier Auriol però non ci sta: il francese vince di prepotenza il terzo tratto cronometrato ma Biasion incassa solamente quattro secondi, mentre il prematuro ritiro di Carlos Sainz lascia la gara orfana di un altro atteso protagonista.
Il francese della Ford, nonostante qualche problema ai freni, appare l’unico in grado di contrastare le Lancia Delta ufficiali, vincendo anche la quinta prova speciale, durante la quale il suo compagno di marca Stig Blomqvist è invece vittima di due forature, che lo costringono a perdere secondi preziosi. Difficoltà anche per le Mazda che, oltre a soffrire di problemi di assetto, surriscaldano eccessivamente gli pneumatici, non consentendo a Mikkola e Carlsson di esprimersi al meglio.
Spinto dal calore del pubblico locale, Markku Alén domina invece lungo i quasi 15 km della prova di Vouzela, infliggendo distacchi pesanti anche al leader della corsa Biasion. Il finlandese è ora risalito fino alla trentesima posizione assoluta, seppur ancora molto lontano dalla zona punti.
Il confronto al vertice resta comunque un affare privato tra Biasion e Auriol: il bassanese, grazie a delle azzeccate scelte di pneumatici, riesce però ad allungare in modo deciso, traendo beneficio anche dalle difficoltà occorse al rivale durante il nono tratto cronometrato. Al termine della prima frazione Miki si ritrova così al comando con un 1’55” sul francese che, a sua volta, precede di soli quattro secondi il sorprendente Yves Loubet, terzo con la Delta HF 4WD del Jolly Club davanti al compagno di colori Alessandro Fiorio. Quinta posizione invece per Mikael Ericsson, il cui finale di tappa è in parte rovinato da problemi al differenziale anteriore.
La bontà della Lancia Delta Integrale è poi confermata anche tra le vetture di produzione: Giovanni del Zoppo è infatti primo in Gruppo N con la vettura preparata dalla Top Run Motorsport.

Risultati prove speciali

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2^ tappa

Ventiduesimo in classifica generale, Markku Alén prende il via della seconda tappa con il coltello tra i denti. Il finlandese vince le prime quattro prove speciali della giornata, proseguendo la sua rimonta verso la zona punti. La superiorità delle Lancia è evidente anche sullo sterrato: Biasion, forte del vantaggio già accumulato in precedenza sugli inseguitori, può permettersi di non forzare troppo, mantenendo agevolmente il comando. Loubet, nonostante la sua poca esperienza sui fondi a bassa aderenza, porta la Delta HF 4WD del Jolly Club in seconda posizione scavalcando Auriol, afflitto da qualche problema al differenziale. Grossi problemi alla trasmissione anche per Mikael Ericsson, costretto al ritiro durante la dodicesima prova speciale con il differenziale anteriore della sua Delta Integrale rotto. In casa Lancia, onde evitare problemi, vengono sostituiti i differenziali sulle vetture superstiti.
Guai anche per Stig Blomqvist, autore dapprima di una toccata atterrando in modo scomposto da un dosso e successivamente afflitto da noie meccaniche, e per David Llewellin che rompe un semiasse e accusa poi problemi al motore. Il pilota inglese, svantaggiato dalla poca maneggevolezza della sua Audi 200 Quattro, occupa comunque la nona posizione, in lotta con Inverno Amaral, primo tra i piloti locali con la piccola Renault 11 Turbo davanti al connazionale Carlos Bica, al via invece con una Lancia Delta HF 4WD acquistata in Abarth pochi mesi prima.
Dopo una prima tappa non particolarmente entusiasmante si affaccia nelle posizioni di vertice anche Hannu Mikkola, capace di segnare il migliore tempo in ben tre prove speciali e di risalire così al quarto posto nella classifica assoluta, approfittando comunque del ritiro di Didier Auriol, saldamente in terza posizione fino al via dell’ultima prova speciale di giornata, durante la quale il differenziale della sua Sierra cede definitivamente. Dei tre piloti di punta Ford il solo Blomqvist resta così ancora in corsa, terminando la seconda tappa al quinto posto, nonostante alcuni problemi al turbocompressore.
In testa al rally si ritrovano quindi tre Lancia Delta: la Integrale di Miki Biasion, vincitore di una sola delle prove speciali in programma ma sempre autore di tempi nei primi tre, seguita a circa quattro minuti dalle HF 4WD di Yves Loubet, dimostratosi veloce anche sulla terra, e di Alessandro Fiorio. Markku Alén è invece già undicesimo, praticamente a ridosso della zona punti, staccato di 12’38” dalla vetta.
Nella classifica riservata alle vetture di produzione Giovanni del Zoppo, al comando con oltre due minuti su Gaban, si vede costretto ad abbandonare il rally durante la sedicesima prova speciale, ultima della giornata, a causa della rottura della sospensione anteriore destra. Nel frattempo, grazie ad una splendida rimonta, Jorge Recalde recuperava invece secondi su secondi, portando a fine tappa la sua Delta Integrale, curata dai fratelli Agnello e gemella di quella di del Zoppo, alle spalle della 323 del Mazda Rally Team Belgium. Giunti a metà gara e con Massimo Ercolani rallentato da un’uscita di strada, il discorso per la vittoria in Gruppo N appare quindi ormai riservato ai soli Gaban e Recalde.

Risultati prove speciali

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3^ tappa

Quasi interamente su sterrato, la terza tappa appare sulla carta favorevole alle velleità di rimonta della Mazda di Mikkola, partito con l’obbiettivo di provare per lo meno a recuperare una posizione in zona podio. Delle prime sei prove speciali ben cinque vanno ad Alén, che prosegue quindi la sua straordinaria rimonta. Il dominio del finlandese viene interrotto solamente da Miki Biasion, che segnando il miglior tempo nel ventesimo tratto cronometrato consolida la sua leadership. Alle sue spalle Loubet cede momentaneamente il secondo posto a Fiorio, riprendendoselo però dopo il successo nella prova speciale di Armamar, unica della giornata su fondo asfaltato.
Deludente invece Mikkola, non in grado di avvicinarsi neppure alle due Lancia del Jolly Club ma comunque capace di mantenere a distanza sia Blomqvist che il compagno di squadra Carlsson, in bagarre tra loro per la quinta posizione. Stupore generale per Erwin Weber, settimo e spesso tra i più veloci con la piccola Volkswagen Golf GTi 16V, accreditata di circa 200 CV ma molto leggera con i suoi 890 kg di massa; mentre David Llewellin si vede costretto al ritiro dopo la rottura del motore 5 cilindri della sua Audi.
Le ultime quattro prove speciali della tappa sono letteralmente monopolizzate dai piloti Lancia: Miki Biasion, nonostante abbia ormai molto margine da poter amministrare, vince sia la P.S. numero 24 che la numero 25, al termine della quale fa segnare uno strepitoso tempo di 13 minuti e 23 secondi, inferiore di quasi un minuto rispetto al record del 1987, che già gli apparteneva. Ottimi segnali arrivano anche da Fiorio, vincitore sulla ripetizione della Covelo de Paiva. Il giovane piemontese si ritrova così al termine della tappa in seconda posizione nella classifica generale, davanti al compagno di squadra Loubet per appena 21 secondi e dietro l’ormai imprendibile Biasion, il cui vantaggio sui più diretti antagonisti supera ormai i cinque minuti.
Nonostante le aspirazioni di inizio giornata Mikkola si deve accontentare di consolidare la quarta posizione rinunciando, probabilmente in modo definitivo, ad attaccare le due Delta del Jolly Club per manifesta inferiorità tecnica della piccola Mazda 323 4WD nei confronti delle berlinette torinesi. Una volta risolti i problemi meccanici Stig Blomqvist mostra finalmente lampi degni della sua classe, riuscendo a respingere gli attacchi del connazionale Carlsson, avvantaggiato sulla carta dalla trazione integrale della sua Mazda. Weber, secondo tra i piloti alla guida di vetture a sole due ruote motrici, è settimo. Per il tedesco sarà comunque molto difficile riuscire a difendersi dalla rimonta di Markku Alén, lontano solamente due minuti e risalito fino all’ottava posizione.
In Gruppo N prosegue l’ottima gara di Jorge Recalde, che porta la sua Delta al comando tra le vetture di produzione dopo la prova speciale di Aboboreira. Pascal Gaban, ormai suo unico avversario per il successo finale, vive una giornata piuttosto tribolata: problemi ai freni prima, noie alla trasmissione poi, condizionano le prestazioni del belga, che riesce in ogni caso a mantenere la seconda piazza davanti agli scatenati portoghesi Manuel Rolo e Tomaz Breyner Mello, in lotta serrata tra loro e in gara rispettivamente con una Renault 11 Turbo e una Peugeot 205 1.9 GTI.

Risultati prove speciali

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4^ tappa

Se per quanto riguarda la prima posizione Miki Biasion può permettersi di amministrare un vantaggio rassicurante, lo stesso non lo si può certo dire per Alessandro Fiorio. Il torinese sente infatti il fiato sul collo di Loubet e, deciso a scrollarselo di dosso, parte a tutta vincendo la prima prova speciale di giornata, rifilando 12 secondi al rivale. Lungo gli sterrati di Sao Giao si assiste ad uno spettacolare incidente di Weber che capotta, stacca una ruota ma riesce comunque ad uscire dalla prova, affidando alle cure dei meccanici Volkswagen Motorsport la malconcia Golf. Grazie alla disavventura del tedesco Markku Alén sale così senza troppa fatica in settima posizione, mettendo nel mirino gli svedesi Ingvar Carlsson e Stig Blomqvist.
Il duello interno in seno al Jolly Club vive momenti di tensione. Sia Fiorio che Loubet spingono al limite e le loro Delta cominciano a mostrare i primi segni di affaticamento: durante la prima ripetizione della prova di Arganil il francese fora e accusa problemi agli ammortizzatori, l’italiano subisce una foratura a sua volta, patendo inoltre noie alla frizione. I meccanici della scuderia milanese riescono tuttavia nell’impresa di risolvere i problemi manifestatisi su entrambe le auto, permettendo ai loro alfieri di andare a contendersi il secondo gradino del podio ad armi pari.
Il trentunesimo tratto cronometrato si rivela fatale a Ingvar Carlsson, sulla cui Mazda cede una sospensione posteriore. A questo punto Markku Alén si ritrova in sesta posizione, non troppo lontano da Stig Blomqvist. I due fuoriclasse scandinavi danno così vita ad uno splendido duello a distanza. Sfruttando il vantaggio sullo sterrato dato dalle quattro ruote motrici, il finlandese imprime un ritmo forsennato vincendo cinque delle ultime sette prove speciali del rally e recuperando al tempo stesso al rivale della Ford dai 20 ai 30 secondi dopo ogni passaggio. Nonostante tutti gli sforzi Blomqvist riesce comunque a mantenere la quinta posizione, chiudendo la corsa con un margine di appena 30 secondi sulla Lancia Delta Integrale numero 1.
In quarta piazza Hannu Mikkola raccoglie finalmente i primi punti della stagione, lasciandosi alle spalle le amarezze per i ritiri dovuti a guasti meccanici del 56° Rallye Automobile de Monte-Carlo e del 38° International Swedish Rally. Il finlandese, apparso comunque in buona forma nelle tappe su terra, non può nulla contro il dominio delle Lancia, che monopolizzano il podio con Loubet, ottimo terzo e molto veloce soprattutto su asfalto, Fiorio, secondo e sempre più a suo agio con la Delta Gruppo A, e Biasion, al comando della corsa praticamente sin dai primi chilometri. Per il bassanese arriva quindi il riscatto dopo lo sfortunato ritiro del 56° Rallye Automobile de Monte-Carlo, a cui si unisce la gioia per aver regalato un vittorioso debutto alla Lancia Delta Integrale, le cui grandi potenzialità sono apparse fin da subito molto evidenti nonostante qualche problema di gioventù, legato soprattutto alla trasmissione a 5 marce che, già a partire dal 36° Marlboro Safari Rally, verrà sostituita con una nuova versione a 6 marce, studiata direttamente in Corso Marche e denominata R70.
Forte di tre successi in tre gare la Lancia lascia il Portogallo in vetta al Campionato del Mondo Rally Costruttori, mentre Alessandro Fiorio balza sorprendentemente al comando nella classifica riservata ai piloti.
Le soddisfazioni per la casa torinese non finiscono però qui: grazie ad una gara tutta all’attacco, terminata addirittura in decima posizione assoluta, Jorge Recalde porta infatti al successo la Delta Integrale anche tra le vetture di Gruppo N, mettendosi alle spalle la 323 4WD del Mazda Rally Team Belgium di Pascal Gaban e la Peugeot 205 1.9 GTI del portoghese Mello.
La nuova arma di casa Lancia, oltre a riscuotere già grandi consensi tra gli Appassionati nella sua versione stradale, dimostra quindi fin da subito tutto il suo grande potenziale anche nelle varianti da competizione.

Risultati prove speciali

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Risultati

Indice paragrafo


Classifica finale

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Vincitori di gruppo

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Principali ritiri

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Statistiche

Prove speciali vinte (piloti)

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Prove speciali vinte (auto)[table id=264 /]

Nota: tra parentesi sono indicate le prove speciali vinte a pari merito.

 

Leader della gara

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Record e curiosità

  • 175° rally valido per il Campionato del Mondo. (*)
  • 5^ vittoria in una gara valida per il Campionato del Mondo Rally per Miki Biasion.
  • 15^ vittoria in una gara valida per il Campionato del Mondo Rally per un pilota di nazionalità italiana.
  • 39^ vittoria per la Lancia in una gara valida per il Campionato del Mondo Rally che, grazie alla tripletta, raggiunge quota 98 nel computo totale dei piazzamenti a podio. Per la casa torinese si tratta allo stesso tempo della quarta tripletta in un rally valido per il Campionato Mondiale.  (*)
  • Successo alla prima apparizione in gara per la Lancia Delta Integrale Gruppo A. Curiosamente anche le sue progenitrici, la Delta S4 Gruppo B in occasione del 34° Lombard RAC Rally del 1985, e la Delta HF 4WD Gruppo  A al termine del 55° Rallye Automobile de Monte-Carlo, avevano debuttato nel Campionato del Mondo Rally cogliendo una netta vittoria.
  • Grazie al successo della debuttante Lancia Delta Integrale, la berlinetta italiana prolunga la sua impressionante striscia di vittorie consecutive in gare valide per il Campionato del Mondo Rally Costruttori, giunta ormai a quota 10 e iniziata con il trionfo di Markku Alén al 34° Acropolis Rally, disputatosi ad inizio Giugno 1987.
  • Oltre alla vittoria assoluta di Miki Biasion con la vettura omologata in Gruppo A, la Lancia Delta Integrale si rivela competitiva fin dal debutto anche nella versione Gruppo N, primeggiando con l’argentino Jorge Recalde nella classifica riservata alla Coppa Fia Gruppo N.
  • Markku Alén, ormai da diversi anni protagonista lungo le prove speciali iridate, festeggia al via della corsa la sua 100^ partenza in una gara valida per il Campionato del Mondo Rally. Curiosamente, proprio sulle strade portoghesi, il più latino dei piloti finlandesi colse anche il suo primo successo nella serie: nel 1974 a bordo di una Fiat 124 Abarth Gruppo 4.
  • Rimasto contuso durante i test in preparazione al 36° Marlboro Safari Rally, Tiziano Siviero si vede costretto a rinunciare a prendere parte alla gara portoghese. Nel ruolo di copilota si presenta così al fianco di Miki Biasion il giovane Carlo Cassina.
  • Grazie ai 15 punti del secondo posto, sommatisi con gli altrettanti maturati al termine del 56° Rallye Automobile de Monte-Carlo, Alessandro Fiorio si ritrova al comando della classifica del Campionato del Mondo Piloti. Il ventiduenne torinese dimostra così di essersi pienamente meritato il volante di una vettura da assoluto dopo la schiacciante vittoria della Coppa Fia Gruppo N 1987.
  • Dopo un assenza di diversi mesi, Volkswagen Motorsport torna nel Campionato del Mondo Rally iscrivendo una Golf GTi 16V Gruppo A per Erwin Weber. L’ultima apparizione del team tedesco sulle strade iridate si era verificata in occasione del 19° Rallye Côte d’Ivoire, al termine del quale le due Golf ufficiali presenti al via chiusero la gara al primo e al terzo posto, rispettivamente con Kenneth Eriksson ed Erwin Weber. La riduzione degli impegni ad alto livello per il 1988 risulta però ampiamente motivata dalla volontà della casa di Wolfsburg di dedicarsi allo studio e allo sviluppo di una nuova auto da rally a trazione integrale.
  • Autore di una gara eccezionale, Jorge Recalde rischia di compromettere la sua prestazione al termine del tratto cronometrato di “Sao Lourenco”, ultima prova speciale della seconda tappa di gara. Rimasta pressoché senza benzina, la sua Lancia Delta Integrale Gruppo N riesce infatti a raggiungere l’assistenza della Top Run Motorsport solo grazie ad un tratto di strada in leggera discesa.
  • A causa del terzo ritiro in tre gare, Vittorio Caneva si vede costretto a rinunciare al suo ambizioso programma con la scuderia Raceday, abbandonando di fatto il suo obbiettivo di puntare al successo finale nella Coppa Fia Gruppo N.
  • Utilizzati in corsa dai team ufficiali Lancia e Mazda, i nuovi pneumatici Michelin dotati di sistema ATS (acronimo di Appui Temporaire Souple, traducibile in italiano come sistema elastico temporaneo) permettono ai piloti di proseguire per circa 60 chilometri in caso di foratura, evitando così all’equipaggio la perdita di tempo per la sostituzione dello pneumatico danneggiato.
    Una volta avvertito il calo di pressione, una particolare schiuma inserita all’interno dello pneumatico si dilata fino a raggiungere il punto della copertura vittima della foratura, stoppando così la fuoriuscita d’aria.
  • Al termine delle operazioni di pesatura, previste dal regolamento al termine della prima prova speciale della gara, la vettura più leggera tra quelle con ambizioni di alta classifica risulta la Volkswagen Golf GTi 16V Gruppo A di Erwin Weber (890 kg). Nonostante fosse stata allestita in versione alleggerita, all’Audi 200 Quattro Gruppo A di David Llewellin spetta invece il primato di vettura più pesante, con ben 1392 kg di massa.
    Interessante anche il confronto tra le nuove Lancia Delta Integrale Gruppo A e le vecchie HF 4WD Gruppo A: le vetture di Mikael Ericsson (1156 kg) e Miki Biasion (1168 kg) sono infatti risultate più leggere rispetto alle auto di Alessandro Fiorio (1190 kg), Yves Loubet (1204 kg) e Carlos Bica (1208 kg).
  • La Lancia Delta HF 4WD Gruppo A portata in gara da Carlos Bica, prima di arrivare in Portogallo ed essere reimmatricolata con targa PB-83-72, può vantare un palmarés agonistico di tutto rispetto con i colori del Jolly Club. Questa vettura, inizialmente contraddistinta dalla targa TO88189F e costruita per il programma nel Campionato Europeo Rally 1987 di Dario Cerrato, risulta essere al tempo stesso una delle poche Lancia Delta HF 4WD Gruppo A costruite in Abarth arrivate sino ai giorni nostri senza subire aggiornamenti o trasformazioni.

(*) nelle statistiche non vengono considerati i risultati del 28° Rallye Sanremo, annullato dalla FISA il 18 Dicembre dopo una controversa vicenda.


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