WRC 1981 – 3° Rallye do Brasil

3° Rallye do Brasil

Info gara

Durata evento : 6 Agosto 1981 – 8 Agosto 1981
Nazione ospitante:  Brasile
Fondo : sterrato
Numero prove speciali : 21
Lunghezza totale prove speciali : 714 km
Lunghezza totale percorso : 1669 km

Resoconto

Avvantaggiato dalla vicinanza nel calendario con il 3° Rally Codasur, disputatosi a cavallo tra il 18 e il 23 Luglio 1981, il 3° Rallye do Brasil, valevole per la prima volta nella sua storia per il Campionato del Mondo Rally Piloti, attira sulle sue strade addirittura tre dei principali candidati alla conquista del titolo iridato, affiancando a Guy Fréquelin, leader del campionato nonché vincitore in Argentina, il keniano Shekhar Mehta, che sulle impegnative prove speciali brasiliane spera di bissare il successo ottenuto al 29° Safari Rally, e Ari Vatanen, protagonista di una prima parte di stagione un po’ in chiaro scuro, alla ricerca di un buon risultato, che non solo mantenga in vita le sue speranze di riacciuffare Fréquelin in vetta alla classifica del campionato, ma ripaghi gli ingenti sforzi di David Sutton e del Rothmans Rally Team.

Per supportare nel miglior modo possibile il loro pilota di punta, gli uomini gestiti dall’abile team manager inglese si vedono comunque costretti a fare gli straordinari, salvando tutto il salvabile della meccanica della Ford Escort RS1800 MkII Gruppo 4 incidentata da Vatanen al 3° Rally Codasur, contraddistinta dalla targa RRK 425W, per montarlo sulla scocca di un’altra vettura, identificata dalla targa EUC 958V, fatta spedire appositamente in fretta e furia dal Regno Unito. Curiosamente, secondo il piano preparato dal team ad inizio stagione, quest’ultima avrebbe dovuto proseguire il suo impegno nel British Open Rally Championship con Pentti Airikkala, gareggiando sulle strade del Manx International Rally sfoggiando i caratteristici parafanghi posteriori allargati sovente utilizzati sulle Escort nelle gare su asfalto.

In aggiunta all’auto iscritta sotto le insegne del Rothmans Rally Team, David Sutton si ritrova al tempo stesso a gestire anche altre due vetture potenzialmente in grado di lottare per le posizioni di vertice, rinnovando l’impegno con l’uruguaiano Domingo De Vitta, già protagonista in Argentina con una Ford Escort RS1800 MkII Gruppo 4 dall’illustre passato sportivo, e supportando il portoghese Carlos Torres, fiducioso di ripetere al volante della sua Ford Escort RS2000 MkII Gruppo 1 il buon risultato messo a segno a marzo in occasione del 15° Rallye de Portugal – Vinho do Porto.

Tralasciando i numerosi piloti locali, buona parte dei quali iscritti alla gara con veicoli alimentati ad etanolo (alcol etilico idratato) e di conseguenza estromessi dalla lotta per la raccolta di punti validi per la classifica del Campionato del Mondo Rally Piloti, la lotta per le posizioni di vertice della corsa dovrebbe quindi rivelarsi un affare riservato ai già citati Fréquelin, Mehta, Vatanen e De Vitta, ai quali vale tuttavia sicuramente la pena aggiungere nel ruolo di potenziale outsider anche il forte e concreto Jorge Recalde, che pur disponendo di una Datsun 160J Gruppo 2 decisamente meno performante rispetto alla Datsun Violet GT Gruppo 4 assegnata al suo compagno di team Shekhar Mehta, ha dalla sua parte non solo una notevole capacità di gestione delle gare su fondi dissestati, ma anche le indubbie doti di affidabilità del suo robusto mezzo.
Sfruttando appieno il principale vantaggio derivante dall’avere il numero 1 sulle portiere della sua Talbot Sunbeam Lotus, ovvero quello di poter transitare per primo sul percorso nelle battute iniziali del rally, Guy Fréquelin mette la firma sul miglior tempo sia nel primo che nel secondo tratto cronometrato, resistendo all’ottimo acuto di Ari Vatanen, vincitore della terza prova speciale, presentandosi in quel di São José dos Campos, sede di arrivo della prima tappa della corsa, interamente disputatasi in notturna, in vetta alla classifica generale.

In virtù della decisione degli organizzatori di andare a dilatare da due a quattro minuti l’intervallo tra gli ingressi in prova speciale dei concorrenti, resasi necessaria per poter permettere di dare il tempo di dissolversi alle nuvole di polvere alzate dal passaggio delle auto, la seconda giornata di gara vede fin da subito un netto capovolgimento dei valori in campo, con il francese Guy Fréquelin costretto suo malgrado a cedere il passo ad un arrembante Ari Vatanen, abilissimo nel sfruttare la potenza e l’ottima agilità della sua Ford Escort per issarsi con piena autorità al comando della corsa.
Alle loro spalle, Shekhar Mehta si ritrova fin da subito a lottare, prima ancora che con gli avversari, con le scarse prestazioni del motore della sua Datsun Violet GT, abbandonando definitivamente la gara nel corso della decima prova speciale in seguito al cedimento della guarnizione della testata. Decisamente più fortunato è invece Domingo De Vitta, che proprio in virtù del ritiro di Mehta, guadagna, comunque con pieno merito, la terza posizione assoluta della classifica generale tenendo a debita distanza Jorge Recalde, rallentato da alcuni problemi al cavo dell’acceleratore patiti dalla sua Datsun 160J.
Detto della situazione riguardante le posizioni di vertice, che di fatto si mantengono inalterate fino al riordino di fine tappa nonostante il tentativo di attacco sferrato da Fréquelin nei confronti di Vatanen nelle prove speciali in notturna, l’interessante confronto per il primato nel Gruppo 1 tra la Ford Escort RS2000 MkII di Carlos Torres e l’argentino Francisco Mayorga si risolve definitivamente quando quest’ultimo si vede costretto suo malgrado ad abbandonare il rally, tradito nel corso della quinta prova speciale dal cedimento dell’alternatore della sua Saab 900 Turbo.

Pienamente consapevole dell’importanza di mettere nel sacco un altro bel gruzzolo di punti utili a mantenere la leadership nel Campionato del Mondo Rally Piloti, Guy Fréquelin prende il via della terza ed ultima tappa senza prendersi eccessivi rischi, accontentandosi di fatto di raggiungere il traguardo finale di São Paulo in seconda posizione assoluta lasciando così la strada spianata verso il successo ad Ari Vatanen.
Dopo essere uscito prematuramente di scena durante il 3° Rally Codasur, dove se non fosse stato per tutta una serie di episodi sfortunati avrebbe sicuramente avuto il passo per giocarsi fino in fondo il primo gradino del podio, il finlandese del Rothmans Rally Team riesce quindi ad acciuffare una preziosissima vittoria, grazie alla quale, in virtù dell’uscita di scena durante la seconda giornata del rally di Shekhar Mehta e alla contemporanea assenza di Markku Alén dalle strade del 3° Rallye do Brasil, si ritrova in un colpo solo a passare dalla quarta alla seconda posizione della classifica del campionato piloti.
Curiosamente, dopo un avvio di stagione contraddistinto da ben sette vincitori diversi in altrettante gare valevoli per il Campionato del Mondo Rally 1981, Ari Vatanen si rivela il primo pilota capace di interrompere questa incredibile eterogeneità, dando seguito con la vittoria conquistata sulle impegnative prove speciali del 3° Rally do Brasil al prestigioso successo arpionato al termine del 28° Acropolis Rally.

Alle spalle di Fréquelin e Vatanen, ora distanziati tra loro di 26 lunghezze nella classifica del Campionato del Mondo Rally Piloti, il migliore tra i piloti sudamericani si rivela l’uruguaiano Domingo De Vitta, che nonostante alcuni problemi alle sospensioni anteriori patiti nelle battute finali della corsa, porta con pieno merito sul terzo gradino del podio la seconda Ford Escort RS1800 MkII Gruppo 4 seguita dagli uomini del team di David Sutton, precedendo sul traguardo un comunque positivo Jorge Recalde, con l’unica Datsun superstite, e l’ottimo Carlos Torres, vincitore del Gruppo 1.
Complessivamente, vale infine la pena notare come sui 19 equipaggi capaci di portare a termine la gara, ben 10 delle auto superstiti siano alimentate ad alcol, e di conseguenza, che i piloti abilitati dalla FISA a spartirsi i punti validi per il Campionato del Mondo Rally siano solamente 9.
Fortunatamente, ad aggiungere un paio di note di colore con cui sdrammatizzare questa sorta di discriminazione messa in pratica dalla Federazione, ci pensano il ventiseienne uruguaiano Gustavo Trelles, che alla sua prima uscita sulle prove speciali iridate conquista uno strepitoso sesto posto assoluto alla guida di una modesta Fiat 147, e le due giovani sorelle Maria Carmo e Zilda Zacarias, che oltre a portare a termine il rally in nona posizione, sono al tempo stesso anche l’unico equipaggio di nazionalità brasiliana a raggiungere il traguardo di San Paolo.

A discapito dell’assenza di buona parte dei team ufficiali e della presenza al via di solamente quattro piloti in possesso della licenza FIA A, il 3° Rally do Brasil, supportato da un importante sponsor come la Marlboro, va quindi in archivio regalando qualche ulteriore piacevole sfumatura al già di per sé avvincente Campionato del Mondo Rally 1981, dove se da una parte Guy Fréquelin si lascia alle spalle il Sud America forte di un’ulteriormente rinforzata leadership nella classifica piloti, Ari Vatanen può comunque rientrare in Europa con il sorriso, consapevole che il sogno di conquistare il titolo iridato, a patto di gestire meglio la sua proverbiale irruenza, potrebbe non essere poi così del tutto irraggiungibile.

Classifica assoluta

 PilotaCopilotaAutoTempo
Ari Vatanen David Richards Ford Escort RS1800 MkII9 h 39 min 40 s
Guy Fréquelin Jean Todt Talbot Sunbeam Lotus+ 8 min 31 s
Domingo De Vitta Daniel Muzio Ford Escort RS1800 MkII+ 40 min 06 s
Jorge Recalde Jorge Del Buono Datsun 160J+ 1 h 07 min 10 s
Carlos Torres António Morais Ford Escort RS2000 MkII+ 1 h 31 min 05 s
Gustavo Trelles Luís Caulim Fiat 147+ 2 h 26 min 55 s
Horacio Maglione Javier Concepción Peugeot 504+ 2 h 46 min 24 s
Julio Berges Ricardo Ivetich Fiat 147+ 2 h 55 min 35 s
Maria Carmo Zacarias Zilda Zacarias Volkswagen Gol+ 3 h 42 min 44 s

Vincitori di gruppo

GruppoPilotaCopilotaAutoPiazzamento
4 Ari Vatanen David Richards Ford Escort RS1800 MkII1° Assoluti
2 Guy Fréquelin Jean Todt Talbot Sunbeam Lotus2° Assoluti
1 Carlos Torres António Morais Ford Escort RS2000 MkII5° Assoluti

Nota: nessun equipaggio iscritto in gruppo 3 presente al via